NEWS E TUTORIAL SU APPLICAZIONI E SITI WEB

Prima pagina Google: fattori di ranking e configurazione Yoast SEO

Guida visuale al posizionamento di un sito WordPress nella prima pagina di Google - Prima parte

Questo è il primo di una serie di tre articoli che illustrano, passo passo, quali sono i punti fondamentali di una strategia SEO vincente, quali gli strumenti da adottare e come configurarli e utilizzarli, con l’obiettivo di posizionare, nel più breve tempo possibile, un sito web realizzato con WordPress nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google e Bing. Ogni punto è illustrato con esempi pratici e una guida visuale alle configurazioni adottate.
Al termine di questa serie di articoli sarai in grado di gestire e migliorare il posizionamento del tuo sito web su Google e Bing.

In questo primo articolo analizzeremo i principali fattori di ranking quali i contenuti, i link, la fruibilità su mobile e le parole chiave. Vedremo poi come configurare nel dettaglio e al meglio il principale plugin SEO di WordPress, Yoast SEO.

Nel secondo articolo metteremo in luce l’importanza delle web performance, ossia la velocità di caricamento e di visualizzazione delle pagine web, come fattore di ranking. Anche in questo caso elencheremo i parametri fondamentali da tenere in considerazione e, per ognuno di essi, vedremo quali misure adottare e come.

Infine, nel terzo articolo impareremo come registrare un sito web su  Google e Bing e come configurare, voce per voce, i rispettivi tool, Google Search Console e Bing Webmaster Tools. Vedremo anche come migliorare il nostro posizionamento locale su Google utilizzando lo strumento Google My Business.

Iniziamo dunque con il primo articolo.

Premessa sui motori di ricerca

in Italia, a settembre 2017, il 94% delle ricerche sul web viene effettuato con Google.

settembre 2017 StatCounter

L’articolo farà quindi spesso riferimento a Google e il contenuto sarà spesso calzato su Google.


Principali fattori di ranking – Contenuti

Content is king …

1996, Microsoft Bill Gates

I contenuti devono essere originali, di qualità, pensati più per i lettori che per i motori di ricerca. Se un contenuto piace, è interesse di Google posizionarlo ai primi posti in quanto permette ai visitatori di trovare immediatamente quello che cercano.


Promozione

… but distribution is queen, and she wears the pants.

2013, BuzzFeed Jonathan Perelman

Diffondete i vostri contenuti. Inserite i pulsanti di condivisione social in pagine ed articoli. Create un blog all’interno del vostro sito per promuovere voi stessi o la vostra Azienda e creare una rete di followers, colleghi e Clienti.


Principali fattori di ranking – Inbound link (backlinks)

E’ importante che siti riconosciuti per la loro autorevolezza abbiano collegamenti che rimandino al vostro sito in quanto questo mostra a Google che il vostro sito è ritenuto fonte di informazioni sicure e rilevanti.


Principali fattori di ranking – Outbound link

Analogamente, è importante che, solo quando strettamente necessario, il vostro sito abbia dei link che rimandano a siti riconosciuti per la loro autorevolezza. Non esagerate, altrimenti Google penserà si tratti di spam ed inoltre è bene non dar troppe occasioni ai visitatori di uscire dal vostro sito.


Principali fattori di ranking – Anchor text

Create dei link interni, collegando tra loro in maniera coerente pagine ed articoli. Non utilizzate un testo generico come “clicca qui” o “in un precedente articolo”. Utilizzate invece un testo coerente con il contenuto della pagina a cui rimandate, possibilmente includendo delle parole chiave, es. “come posizionare il proprio sito WordPress nella prima pagina di Google”.


Principali fattori di ranking – Permalink

Impostazioni / Permalink

Impostazioni consigliate permalink WordPress

Impostazioni consigliate permalink WordPress


Principali fattori di ranking – Mobile-Friendly

in Italia, a settembre 2017, la navigazione su web è stata effettuata per il 40% da dispositivi mobili (smartphone e tablet)

Già dal 2015 Google utilizza algoritmi specifici per verificare se un sito web è fruibile su dispositivi mobili. Inoltre, nei piani di Google è previsto un indice mobile-first che analizzerà e posizionerà i siti sulla base del loro contenuto mobile anche per le ricerche effettuate da desktop.
E’ quindi importante che il sito web sia responsivo, ossia in grado di adattarsi e di essere fruito automaticamente su tutti i dispositivi (smartphone, tablet, desktop).

Verifica se il tuo sito web è mobile-friendly

Se nel test non hai ottenuto un verde, è meglio aggiornare il tuo sito web.


Principali fattori di ranking – Keyword

Scegliete una parola chiave per ogni pagina o articolo.
Quindi, tranne nel caso offriate un unico prodotto / servizio è preferibile evitare i siti “single page”.
Ad esempio, un negozio di parrucchiere per uomo, donna, bambino che venda anche prodotti per capelli dovrebbe avere una pagina per ognuno dei quattro servizi che offre.

Per scegliere la parola chiave

  • chiedetevi quali termini potrebbero utilizzare i visitatori
  • verificate i risultati delle ricerche che potrebbero effettuare i vostri visitatori
  • utilizzate Google Trends
  • utilizzate l’elenco a discesa delle parole più ricercate su Google
Grafico Google Trends che mostra l'andamento nel tempo del numero di ricerche di un determinato termine

Grafico Google Trends che mostra l’andamento nel tempo del numero di ricerche di un determinato termine

Esempio di elenco a discesa delle ricerche di Google

Esempio di elenco a discesa delle ricerche di Google

Non infarcite le pagine e gli articoli con parole chiave, soprattutto se forzate o fuori contesto (keyword stuffing). Google considera questa pratica negativa per l’esperienza Utente e penalizza quindi il ranking.

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DA NON FARE https://support.google.com/webmasters/answer/66358?hl=en

Inserite la parola chiave nel titolo dell’articolo / pagina (tag <h1>), nel tag title, nella metadescrizione, se possibile nello slug, una volta nelle prime righe del vostro testo e almeno un’altra volta altrove. Evidenziate almeno una volta la parola chiave con un grassetto <strong> o un corsivo <em> che sono “phrase” tag (danno importanza al contenuto). Non utilizzate <b> e <i> che sono solo tag tipografici.
N.B.: circa queste regole potete trovare pareri contrastanti.
I contenuti del tag title, della metadescrizione e della URL devono essere coerenti con il contenuto dell’articolo / pagina.
Ricordatevi di utilizzare le parole chiave sempre in modo naturale, mai forzato.

Title tag, slug e metadescrizione nello snippet dei risultati di ricerca di Google

Title tag, slug e metadescrizione nello snippet dei risultati di ricerca di Google

Google non utilizza la metadescrizione nell’algoritmo di ranking ma come testo dello snippet di anteprima dei risultati di ricerca. E’ quindi importante che la metadescrizione sia accattivante in quanto può farvi scegliere rispetto a risultati con un posizionamento migliore ma con una descrizione meno interessante o poco significativa.


Principali fattori di ranking – Short tail (Head) keyword vs Long tail keyword

Minore è il numero di parole del termine di ricerca maggiore è il numero di ricerche effettuato.
Le Short tail o Head keyword sono termini di ricerca composti da 3 parole o meno.
Essendo poco specifiche (poche parole), i siti che competono sulle Head keyword sono tantissimi e la competizione è elevata.
Inoltre, in quanto molto ricercate ed essendoci molta competizione, le Head keyword sono costose sia in termini di advertisment (es. Google  AdWords) sia in termini di sforzo per posizionarle ai primi posti della SERP.
Il 70% delle ricerche effettuate è invece rappresentato dalle Long tail keyword (più di 3 parole).

Volumi di ricerca vs numero di keyword

Un visitatore che usa molte parole nel termine di ricerca (Long tail keyword) sa esattamente cosa vuole ed è quindi probabile che una volta trovato lo “acquisti”.
Infatti le Long tail keyword sono quelle che hanno il conversion rate maggiore.

Volumi di ricerca vs tasso di conversione
Numero di caratteri della keyword vs tasso di conversione
Sommario confronto Head keyword e Long tail keyword

Sommario confronto Head keyword e Long tail keyword

Le Head keyword garantiscono un traffico elevato (ma spesso è più importante il fattore di conversione).
Per via della competizione tra siti è dei costi di posizionamento, le Head keyword sono di fatto riservate alle grandi Aziende.
Invece, le Long tail keyword si adattano bene alle PMI

  • prodotti / servizi specifici
  • competizione limitata
  • costi contenuti
  • conversion rate elevato

Yoast SEO: installazione e configurazione

Yoast SEO pannello menu

Yoast SEO pannello menu

Yoast SEO è il plugin WordPress di SEO maggiormente utilizzato. Vedremo ora come configurarlo per sfruttarne al meglio le funzionalità.


Yoast SEO: pannelli presenti nelle pagine e negli articoli

Yoast SEO pannello inserimento dati

Yoast SEO pannello inserimento dati

Yoast SEO pannello analisi

Yoast SEO pannello analisi


Yoast SEO / Bacheca / Generale

Yoast SEO pannello configurazione guidata

Yoast SEO pannello Configurazione guidata

Dopo l’installazione seguite la procedura guidata di configurazione e attivate il contatore di link nei testi.


Yoast SEO / Bacheca / Funzionalità

Yoast SEO pannello bacheca / funzionalità - 1

Yoast SEO pannello Bacheca / Funzionalità – 1

Abbiamo disabilitato l’analisi di leggibilità (supporto per l’italiano parziale) che verifica parametri quali la lunghezza dei paragrafi, la presenza e la distribuzione dei sottotitoli, la presenza delle transition words (e, inoltre, perché, in conclusione, …) ed effettua l’analisi di Flesch (solo inglese). Se siete interessati ad una analisi molto strutturata dei vostri contenuti potete abilitarla, verificando con attenzione quali parametri sono supportati in italiano (lo stanno introducendo gradualmente a partire dalle ultime versioni).

L’analisi di Ryte utilizza un servizio esterno (Ryte) per effettuare un audit SEO di un sito su parametri quali indicizzazione, file robots.txt, redirects, velocità di caricamento pagina e simili. Poiché si tratta di parametri che fanno già parte della nostra checklist di ottimizzazione SEO abbiamo disabilitato questo servizio.

Yoast SEO pannello bacheca / funzionalità - 2

Yoast SEO pannello Bacheca / Funzionalità – 2

Abbiamo disabilitato la voce di menù Yoast SEO che viene creata nella barra di navigazione superiore di WordPress, in quanto è in parte una ripetizione di quanto presente nel menù Yoast SEO presente nella barra di navigazione laterale sinistra.


Yoast SEO / Bacheca / Strumenti per Webmaster

Yoast SEO pannello bacheca / strumenti per Webmaster

Yoast SEO pannello Bacheca / Strumenti per Webmaster

Permette di verificare il possesso del dominio sui vari Webmaster tool. Preferiamo farlo accedendo ai siti Webmaster direttamente.


Yoast SEO / Bacheca / Sicurezza

Yoast SEO pannello bacheca / sicurezza

Yoast SEO pannello Bacheca / Sicurezza

Se “Disabilitato” solo un Administrator può scegliere, per ogni singola pagina / articolo, se non indicizzare un articolo o modificare le URL canonical.


Yoast SEO / Titoli & Metadati / Generale

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Generale

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Generale

Abilitare “Forza la riscrittura dei titoli” solo nel caso in cui il nome del sito (nel nostro caso “Mike’s Cigars”) appaia duplicato.
ATTENZIONE: l’abilitazione potrebbe rallentare il sito.

I separatori maggiormente utilizzati sono “-” e “|”. Noi adottiamo un formato del tipo:
Parte del titolo 1 – Parte del titolo 2 | Nome Azienda


Yoast SEO / Titoli & Metadati / Tipi articolo

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Articoli

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Articoli

Titolo del template e Template della metadescrizione: nel caso non vengano scritti tag title e metadescrizioni personalizzate per ogni articolo / pagina, il plugin li crea utilizzando i template riportati in “Titolo del template” e “Template della Meta descrizione”.
E’ bene scrivere sempre tag title e metadescrizioni personalizzate.

Metadati Robot: se “index”, l’articolo / pagina viene indicizzato dai motori di ricerca.

Esempio di snippet dei risultati di ricerca con data articolo

Data nell’anteprima dello snippet: “Visualizza” per gli articoli (normalmente sono riferiti ad un certo momento), “Nascondi” per le pagine (il contenuto non è legato ad uno specifico momento). Se l’articolo è recente, la presenza della data aumenta il clickthrough.

Yoast SEO Meta Box: se “Visualizza”, il pannello di Yoast SEO appare nella pagina di editing dell’articolo / pagina.

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Pagine

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Pagine

Valgono le stesse considerazioni fatte sopra per gli articoli.

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Media

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Media

In questo caso le immagini erano “decorative” e quindi non sono state indicizzate. Se le immagini sono rappresentative del prodotto / servizio offerto devono essere indicizzate.

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Pagine

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tipi articolo / Custom post

Ci sono tanti pannelli quanti sono i custom post del tema. Quelli utilizzati devono essere indicizzati, gli altri no.


Yoast SEO / Titoli & Metadati / Tassonomie

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Categorie

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Categorie

Da indicizzare nel caso si voglia spingere la visualizzazione della pagina categorie (es. www.example.com/abbigliamento-donna/ in cui sono elencati tutti gli articoli relativi all’abbigliamento femminile).

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Tag

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Tag

Normalmente non indicizzate in quanto non utilizzate come pagine per i visitatori (sono quelle che elencano tutti gli articoli con quel tag) e possono decrementare la keyword density  (in quanto i tag possono non essere strettamente legati ai prodotti / servizi da promuovere).

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Formato

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Tassonomie / Formato

Non indicizzato, i post_format sono tipologie di post.

Pannello Formato post nell'editor di WordPress

Yoast SEO / Titoli & Metadati / Archivi

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Archivi

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Archivi

Archivi autore e Archivi per data: disabilitati, per evitare contenuti duplicati.


Yoast SEO / Titoli & Metadati / Altro

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Archivi

Yoast SEO pannello Titoli & Metadati / Altro

Sottopagine degli Archivi: nel caso di articoli multipagina, l’impostazione noindex previene la presenza delle pagine successive nella SERP che mostrerà quindi solo la prima pagina.

Usare i tag meta keywords?: Google non utilizza le meta keyword come fattore di ranking.


Yoast SEO / Sitemaps XML / Generale

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Generale

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Generale

Yoast SEO esempio di Sitemap

Esempio di Sitemap

Come dice il nome, la Sitemap serve al motore di ricerca per conoscere la struttura (Home, menu, link, …) del sito e le caratteristiche delle pagine (ultimo aggiornamento, frequenza delle modifiche, altri metadati).

In assenza della Sitemap, il motore di ricerca potrebbe non trovare tutte le pagine (pagine isolate o sito nuovo senza nessun collegamento dall’esterno).

Una volta configurata, la Sitemap si aggiorna in automatico dopo la pubblicazione o l’aggiornamento di un articolo e non deve essere risottoposta al motore di ricerca.


Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tipi articolo

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tipi articolo

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tipi articolo

In questo caso le immagini erano “decorative” e quindi non sono state inserite nella Sitemap. Se le immagini sono rappresentative del prodotto / servizio offerto devono essere inserite.


Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tassonomie

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tassonomie

Yoast SEO pannello Sitemaps XML / Tassonomie

Le tassonomie vengono inserite nella Sitemap coerentemente con le scelte di indicizzazione fatte in Titoli & Metadati / Tassonomie.


Yoast SEO pannello Avanzate / Breadcrumbs

Yoast SEO pannello Avanzate / Breadcrumbs

Yoast SEO pannello Avanzate / Breadcrumbs

Utili in siti complessi con più livelli, non necessari in siti con uno o due livelli.
Un po’ superati esteticamente.
Poco utilizzati dagli utenti.
Non proposti su mobile.


Yoast SEO pannello Avanzate / Permalinks

Yoast SEO pannello Avanzate / Permalinks -1

Yoast SEO pannello Avanzate / Permalinks -1

Esempio di rimozione della base delle categorie dai permalink con Yoast SEO

Rimuovi la base delle categorie: scegliendo “Rimuovi” si ottengono URL più corti e “puliti”.

Reindirizza le URL degli allegati: mantenuti gli URL accessibili attraverso le loro URL.

Yoast SEO pannello Avanzate / Permalinks -2

Yoast SEO pannello Avanzate / Permalinks -2

Stop word nello slug: rimuove le stop word presenti negli slug in modo da snellire gli URL. Funziona solo se la lingua configurata per WordPress è l’inglese e le stopword considerate sono quelle inglesi. Per l’italiano bisogna quindi rimuovere le stopword manualmente.

Rimuovi le variabili ?replytocom: rimuove gli URL del tipo http://yoast.com/user-contact-fields-wordpress/#comment-110294 associati ai commenti. Serve a prevenire duplicati.

Reindirizza le URL grezze: mantenere “Non reindirizzare” per evitare problemi di compatibilità con altri plugin.


Yoast SEO pannello Console di ricerca

Yoast SEO pannello Console di ricerca

Yoast SEO pannello Console di ricerca

Permette la visualizzazione di alcune delle informazioni presenti in Google Search Console direttamente in Yoast SEO.
Preferiamo accedere direttamente a Google Search Console dove sono presenti le informazioni complete.

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